Progettare iniziative di tutela e sviluppo delle risorse ambientali, territoriali e naturali, nonché la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, produttivo e sociale;


Doveva arrivare prima del Natale, come tutti i pacchi dono che si rispettino.
Dopo ripetuti rinvii, il Consiglio comunale il 22 dicembre avrebbe dovuto esprimersi sulla delibera di approvazione del Bilancio Asp e sulla ricapitalizzazione della Società, evitando così che l’assemblea dei Soci deliberasse la sua messa in liquidazione, avendo la perdita di esercizio del 2015 azzerato nuovamente il capitale sociale.  Era successo già due anni fa ed allora il Comune di Ciampino deliberò il ripianamento della perdita per € 224.147,00  e la ricostituzione del capitale sociale al minimo di legge, nella misura di € 50.000,00

Il Sindaco ha deciso di ritirare la delibera sul forno crematorio. Certamente un’ottima notizia. “Lungi da noi andare avanti con opere non gradite dai cittadini”. Questa la sua dichiarazione pubblica. Decisione maturata ed annunciata nel corso di una complicata assemblea pubblica svoltasi  al Cipollaro lo scorso 1 dicembre, in un clima rovente. 
Andato a vuoto il tentativo estremo di persuadere il pubblico che l’atto amministrativo approvato fosse semplicemente una delibera di studio, il primo cittadino per sedare gli animi ha assunto l’impegno di proporre alla Giunta il ritiro.

La nostra associazione da tempo si batte e cerca di fare informazione per ridare un futuro di dignità, legalità e salute alle persone che vivono dentro e intorno al campo “la Barbuta”, che ricade nel territorio capitolino alle porte della nostra città. I cittadini di Ciampino e i residenti nel campo, infatti, ormai da anni vivono sulla propria pelle le conseguenze della pericolosa (ma poco conosciuta) “terra dei fuochi” della periferia romana, caratterizzata dagli imponenti roghi tossici che bruciano tonnellate di rifiuti provenienti da un ciclo di smaltimento illegale, da aziende e privati cittadini che - anche se spesso sono solo tasselli di questo ciclo - sversano illegalmente rifiuti solidi in discariche abusive o direttamente nel campo.

Officine Civiche aderisce all’assemblea pubblica del 25 novembre prossimo sull’eventualità di un polo crematorio a Ciampino, organizzata con Ciampino Bene Comune e altre realtà recentemente costituite intorno all’azione critica dei cittadini nei confronti di questa ulteriore decisione calata dall’alto sulle nostre teste.  

Il Partito Democratico di Ciampino ha pubblicato una nota in merito al 2° Consiglio cittadino organizzato da Città in Comune e Officine Civiche che si terrà martedì 5 luglio dalle 18.30, presso la scalinata esterna della Sala consiliare. Come associazioni chiamate in causa, ci teniamo a specificare un paio di questioni, evitando di scendere ad un livello di discussione così basso. 

 

Sono passati più di cinque mesi da quel 13 aprile di quest’anno in cui si sarebbe esperita l’asta pubblica per la vendita della grande struttura sita nel cuore del centro storico di Ciampino. Diciamo 'si sarebbe' perché non solo non c’è nessuna comunicazione ufficiale del vincitore ma non si sa nemmeno se c’è un vincitore e se si è mai effettivamente esperita questa asta … Perché questo assurdo silenzio?

Nel silenzio più assordante chi ci governa prosegue un lento processo di cementificazione e smantellamento della Città Pubblica. Oltre alle varianti al Piano Regolatore, come la Zona Via Reverberi, e alla cosciente rinuncia della riqualificazione del centro urbano che avrebbe potuto realizzarsi attraverso l’acquisizione pubblica dell’IGDO, si ipotizzano ora investimenti milionari e operazioni immobiliari guidate dal Comune di Ciampino in un’area demaniale interna all’aeroporto, come scritto da Castri su IlCaffè.tv del 23/06/2016. 
Solo qualche mese fa il Comune non poteva investire 1,5 milioni di euro per l’IGDO, ma oggi tratta in commissione inter-ministeriale compravendite sulla base di 8 milioni di euro!

Nel mondo l’aria è sempre più irrespirabile. Il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli della qualità dell'aria non soddisfano i limiti fissati dall'Oms per le particelle sottili, ovvero una media annuale di 10 microgrammi per metro cubo. Il dato, allarmante per la nostra salute, emerge dall’ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'analisi svolta dall'università di Bath, nel Regno Unito, ha preso in considerazione i dati, rilevati attraverso satelliti e rilevatori di terra, provenienti da 3.000 luoghi, sia urbani che rurali,  in tutto il mondo. 

Diciamolo chiaramente una volta per tutte. Ciò che non convince dell’intera operazione-Igdo, che in tutte le sue fasi ha visto l’Amministrazione comunale in uno stato di volontaria subalternità ai privati, non è la partecipazione dei privati in sé al futuro di un’area strategica abbandonata da troppo tempo. Quello che non convince, ma che anzi spaventa, è un metodo visto e rivisto che diviene sostanza.