Progettare iniziative di tutela e sviluppo delle risorse ambientali, territoriali e naturali, nonché la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, produttivo e sociale;


Il pomeriggio di sabato 2 aprile, un gruppo di cittadini ciampinesi si incontrerà in piazza della Pace per discutere del futuro del complesso ex Istituto Gesù Divino Operaio. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di riportare il tema IGDO al centro di un percorso realmente partecipato e condiviso dalla cittadinanza, dopo che, per ammissione della stessa Amministrazione, la società proprietaria Siciet è stata indirizzata a vendere attraverso un’asta pubblica con base 1,5 milioni di euro, alla ricerca di acquirenti privati intenzionati a cogliere tali convenienti condizioni di partenza. “La notizia tardiva e le decisioni prese senza coinvolgere la città, denotano purtroppo la scarsa intenzione degli amministratori a sostenere un processo partecipato”, spiegano i promotori dell’incontro. “Per questo ci siamo auto-convocati come cittadini, affinché possa aprirsi davvero una discussione ampia in merito, soprattutto dal momento che da più parti si sta alzando a gran voce la richiesta che il Comune partecipi all'asta. L'Amministrazione avrebbe dovuto farsi essa stessa promotrice di una riflessione pubblica e politica. Non lo ha fatto. Anzi, i ciampinesi hanno saputo dell’asta pubblica fortuitamente attraverso i media. Ci auguriamo che il 2 aprile gli amministratori intervengano e si confrontino con disponibilità con i cittadini e gli attori sociali del territorio”.

Sono passate due settimane da quando un avviso pubblicato su un quotidiano a carattere nazionale, ha reso noto l’avvio della procedura competitiva per la vendita del complesso dell’IGDO. Base  d’asta 1,5 milioni di euro. La data per partecipare all’asta è fissata per il prossimo 12 Aprile. 15 giorni di articoli, dichiarazioni, commenti, petizioni on line, appelli, prese di posizione. Chi ha parlato di proposte improvvisate e fantasiose. Chi di chiacchiere, supposizioni ed illazioni. Chi di occasione straordinaria per provare ad acquisire al patrimonio comunale quell’area strategica per il futuro della città. Ci sono state anche richieste esplicite nei confronti del Presidente della Regione Lazio di sostegno alla possibile partecipazione del Comune di Ciampino alla procedura competitiva. 

Traffico veicolare interno, traffico veicolare esterno, il traffico aereo dell’aeroporto G.B Pastine, i roghi di rifiuti tossici smaltiti illegalmente nel campo La Barbuta, le emissioni inquinanti delle caldaie che raggiunge picchi elevati a causa della strabiliante densità abitativa. Questo solo per citare alcune delle cosiddette sorgenti di inquinamento atmosferico che incidono in maniera notevole in un contesto come Ciampino. Appare subito chiaro, dunque, come il provvedimento delle targhe alterne rappresenti poco più di un palliativo simbolico, una buona abitudine, che niente ha a che vedere con gli strumenti realmente efficienti per inibire l’inquinamento atmosferico in città. 

Il 17 aprile 2016 l'Italia sarà chiamata a votare per un referendum importantissimo, che riguarda la possibilità di abrogare la norma che estenderebbe le concessioni alle multinazionali degli idrocarburi di trivallare i mari italiani (entro le 12 miglia) fino al totale esaurimento dei giacimenti. Abrogare questa norma significa salvare le nostre coste, difendere l'economia locale basata sulla pesca e sul turismo, nonché mandare un forte segnale per la conversione ecologica del modello energetico italiano, europeo e globale.
Per questo sarà importante andare a votare per il Sì all'abrogazione di tale norma, attraverso l'unico strumento democratico che abbiamo per fermare le trivelle e immaginare un Paese più pulito, sostenibile, libero e all'avanguardia.

Quando si vota?

Per Ciampino il regalo dell’estate 2015 si chiama PROGRAMMA INTEGRATO DI VIA REVERBERI.

È una variante al PRG sull'area libera adiacente a Via Reverberi che:

La rilevanza delle problematiche ambientali in atto nel territorio comunale di Ciampino concernenti diverse tipologie d’inquinanti, con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico, acustico derivante da rumore aeroportuale e gas endogeni provenienti dal suolo e sottosuolo (CO2 – Radon), continua a porre all’Amministrazione l’obbligo di elevare il livello di attenzione e di conoscenza dei fenomeni, nel perseguimento del pubblico interesse e a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Per questo motivo nell’Aprile del 2014 il Consiglio Comunale, con propria Deliberazione la n.26 ha disposto l’istituzione dell’Osservatorio Ambientale Comunale della Città di Ciampino, organismo con funzioni di supporto ed assistenza tecnica agli organi comunali per tutte le valutazioni e le iniziative che riguardano le problematiche ambientali e le ricadute sulla salute dei cittadini, nonché quale organo di collegamento con le strutture tecniche regionali e nazionali che per istituto effettuano rilievi e controlli ambientali sul territorio. A distanza di 20 mesi dall’approvazione di quell’atto d’indirizzo, il Sindaco ancora non ha nominato i componenti dell’Osservatorio Ambientale e di fatto l’organismo non sì è ancora materialmente insediato. Ci sembra un segnale preoccupante della la poca percezione che si ha della gravità del contesto ambientale di questo territorio.

Dal 30 novembre all’11 dicembre si terrà a Parigi la Conferenza sul cambiamento climatico. Nei media non se ne parla abbastanza, anche a seguito dei drammatici attacchi che la città europea ha subito, ma proviamo comunque a capire di cosa si tratta.

E’ ufficiale: con la prossima apertura di un nuovo punto ristorazione della catena Mc Donald’s a Frattocchie (svincolo Appia/Nettunense), noi ciampinesi saremo circondati! Scherzi a parte, due delle principali porte d’ingresso al nostro territorio comunale, prima l’uscita del GRA in viale Kennedy e ora l’Appia nuova, avranno come biglietto da visita due Mc Donald’s, pensati per gli automobilisti transitanti (soluzione Mc Drive) e per i cittadini locali annoiati e affamati.

E’ ovvio che Mc Donald’s persegua il suo obiettivo, e cioè gli affari, le vendite. E’ dunque vero che la multinazionale ha tutti gli interessi nell’intraprendere un piano di espansione in zone periferiche della metropoli, ormai estesa ben oltre il Raccordo, lungo le sue direttrici viarie e di pari passo con l’estensione dei distretti commerciali (Gregna Sant’Andrea o Frattocchie in questo caso).

Pochi mesi fa l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il rapporto sul consumo di suolo in Italia. Nel belpaese ogni giorno si consumano 55 ettari di territorio, con una velocità compresa tra i 6 e i 7 metri quadrati al secondo. Si è passati dal 2,7% degli anni 50 al 7,0% stimato per il 2014. A livello regionale nel 2013 abbiamo 15 regioni che superano il 5% di consumo di suolo. Il Lazio insieme a Campania, Puglia, Emilia e Piemonte si trova tra il 7 e il 9%.
Nella Provincia di Roma, la cui percentuale si attesta al 10,6%, tra i comuni sopra i 20mila abitanti Ciampino è il Comune che vanta il maggior consumo di suolo, 32,9%. La nostra città conserva anche un altro primato: il primo comune del Lazio per densità, con 2956 abitanti per kilometro quadrato. Il suo territorio è caratterizzato da una morfologia compatta e associando questa caratteristica alla densità molto alta, all’estensione territoriale limitata (13 kmq) e ai suoi confini in gran parte urbanizzati è da considerarsi, da un punto di vista dell’ecosistema, ormai saturo.