Le associazioni Ciampino Bene Comune, Officine Civiche e Orizzonte hanno protocollato presso il Comune di Ciampino le proprie manifestazioni d'interesse nell'ambito del bando sulla Rigenerazione urbana, che raccoglie proposte preliminari di intervento e contributi partecipativi, in materia urbanistica ed edilizia, riferiti alle indicazioni della Legge Regionale 7/2017.

La nostra piccola scuola popolare, Dopòlis, è alla continua ricerca di stimoli di riflessione e di crescita umana, sociale e politica. Per questo, ad esempio, facciamo parte della Rete delle Scuole Popolari di Roma; per questo inoltre accogliamo spesso contributi e analisi dalle esperienze di educazione emancipatrice in giro per il mondo. Nell’ambito delle interviste su questo spazio web con importanti leader sociali dell’America Latina, questa volta abbiamo voluto fare una chiacchierata con un compagno noto nel contesto dell’educazione popolare nei luoghi più poveri e marginalizzati di Buenos Aires. Lui è Maximiliano Malfatti, maestro, educatore, militante sociale, punto di riferimento per tanti. Maxi dedica la sua vita alla causa degli ultimi, coniugando il lavoro di insegnante con la missione di organizzatore di importanti progetti di alfabetizzazione e formazione in una “villa miseria”, il corrispettivo argentino delle favelas o delle nostre baraccopoli, luoghi dell’esclusione sociale per eccellenza.  

Quello che mi ha catturato del Brasile è la Foresta. Quest’essenza selvaggia e spavalda, che cerca di farsi largo e imporsi sull’uomo. La Foresta sembra prendere parte ad una lotta continua; la sua è una nitida voce di ribellione, di limitazione al tentativo di prevaricazione imposto dal cemento.

 

Cooperative rosse, cooperative bianche, false coop, modello Buzzi, business dell’accoglienza. Sono termini che fanno parte del linguaggio comune dell’Italia contemporanea, che parlano di questioni reali, di problemi anche strutturali del nostro paese. Li sentiamo da sempre, li abbiamo sentiti nuovamente durante la campagna elettorale in Emilia Romagna proprio perché quella terra rappresenta il cuore storico e identitario del cooperativismo operaio. Tuttavia, anche il giorno dopo le elezioni, queste stesse locuzioni che - ripeto - testimoniano una situazione esistente, sono state pronunciate non solo da destra, ma anche da settori della sinistra radicale che hanno rinunciato ad un’analisi più profonda della realtà economica di quelle terre che dimostrano di non conoscere, piegandosi con superficialità ai costrutti dominanti della vulgata liberista. E questo è imperdonabile. 

Questa è una storia che inizia con cinque ragazzi, tra cui due cugini, che per amore dell'arte lanciano una “call for artists”, ossia una chiamata per gli artisti, nel giardino di casa, a Ciampino. E' l'estate del 2018, fa caldo e nel giardino di casa si conoscono le persone, gli amici, gli artisti del territorio che saranno i protagonisti delle vicende di questa storia. 

Nasce ufficialmente CLiP - Centro Linguistico Popolare, un progetto educativo che si basa sull’insegnamento di seconde lingue con corsi accessibili, garantendo la qualità della formazione. E’ un progetto creato e promosso da un gruppo di insegnanti di lingue e studenti universitari, nell’ambito dell’associazione Officine Civiche, che mettono insieme il loro impegno, esperienza e conoscenza per organizzare una proposta educativa basata sui principi di cooperazione, collaborazione e autogestione. 

Che il potere politico a Ciampino, ormai da anni, faccia gli interessi di privati impegnati solo nella ricerca della rendita sul nostro territorio, non è un mistero per nessuno. Ma quando abbiamo visto l’albero di Natale del Comune addobbato con tanti dischetti di cartone con impresso il logo di Aeroporti di Roma, siamo decisamente tutti saltati sulla sedia. Questo non solo perché l’amministrazione attuale è occupata da settimane in un’infantile polemica contro i comitati cittadini che chiedono alle multinazionali dei voli low-cost di rientrare nei parametri di legge, ma anche perché la stessa Giunta ha espressamente rifiutato i soldi della tassa di scopo che AdR ha versato alla Regione Lazio per risarcire i territori dai danni causati dall’attività aeroportuale. I soldi per i cittadini, per mettere in sicurezza le scuole dal rumore, per monitorare l’impatto ambientale, per creare infrastrutture contro l’inquinamento, non li vogliono. Quelli per fare un alberello pubblicitario sono invece ben accetti. 

Il 2019 sta per finire, si conclude un anno travagliato, pieno di contraddizioni e novità che ci hanno fatto saltare sulla sedia chiedendoci se i canoni, criteri e sistemi del '900 siano ancora attuabili. Tra queste novità, bisogna evidenziare l'esperienza del popolo curdo in Siria del Nord-est. Cosa è accaduto:

Un vino locale di qualità, prodotto da una cantina di famiglia che si riscopre al femminile. Una bicicletta autoprodotta dalle realtà conflittuali che si battono per un modello di mobilità sostenibile e sicuro. Un cesto di tisane provenienti da cooperative agricole del sud del mondo, acquistate con una filiera solidale e alternativa alla grande distribuzione. E poi artigianato, cosmesi naturale, pezzi unici di artisti emergenti, il tutto realizzato da donne giovani, creative e geniali!