Il Sindaco ha deciso di ritirare la delibera sul forno crematorio. Certamente un’ottima notizia. “Lungi da noi andare avanti con opere non gradite dai cittadini”. Questa la sua dichiarazione pubblica. Decisione maturata ed annunciata nel corso di una complicata assemblea pubblica svoltasi  al Cipollaro lo scorso 1 dicembre, in un clima rovente. 
Andato a vuoto il tentativo estremo di persuadere il pubblico che l’atto amministrativo approvato fosse semplicemente una delibera di studio, il primo cittadino per sedare gli animi ha assunto l’impegno di proporre alla Giunta il ritiro.

Non una donna di meno: in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa per mano di un uomo, spesso all’interno del suo nucleo familiare, che avanza pretese di avere il controllo sulla sua vita, delle sue relazioni e dei suoi sentimenti. È un fenomeno trasversale, che non ha tempo, età,  territorialità, non ha categorie, non è frutto di emarginazione, non appartiene ad un basso ceto sociale. E necessita di interventi a tutto campo: dall’educazione delle nuove generazioni al rispetto e all’affettività, alla garanzia di protezione, assistenza e un posto sicuro dove poter ricominciare a tutte le donne che trovano la forza di denunciare violenze e maltrattamenti. 

Officine Civiche aderisce all’assemblea pubblica del 25 novembre prossimo sull’eventualità di un polo crematorio a Ciampino, organizzata con Ciampino Bene Comune e altre realtà recentemente costituite intorno all’azione critica dei cittadini nei confronti di questa ulteriore decisione calata dall’alto sulle nostre teste.  

Quelle che seguono sono pillole (in continuo aggiornamento) che entrano nel merito giuridico dei vulnus e delle contraddizioni contenute nella riforma Renzi-Boschi.
Un elenco aggiornato di ragioni puntuali del nostro NO. Non certo in ordine di importanza, né di argomento. Ma con un pizzico di irriverenza, che non guasta mai!  

Il progetto “A.P.E. - Acquisti Popolari Eco-sostenibili” nasce con l’intento di contribuire a diffondere sul territorio una cultura dell’alimentazione equa, sana, popolare, in pieno accordo con l’ambiente e con i diritti di chi lavora la terra. Il progetto intende offrire generi alimentari da agricoltura biologica e sociale sul territorio di Ciampino, tramite gruppi d’acquisto popolari su ordinazioni volontarie on-line dei prodotti forniti dalla Cooperativa Il Trattore, che da anni si occupa a Roma di inserimento sociale di fasce svantaggiate tramite l’agricoltura.

La riforma costituzionale sulla quale siamo chiamati ad esprimerci tramite referendum il prossimo 4 dicembre riscriverà - se verrà approvata - un terzo della nostra Carta Costituzionale. Ciò nonostante, la modifica di ben 47 articoli è stata affidata ad un “meccanismo” tutto interno alla politica, alle forze che costituiscono l’attuale esecutivo nazionale, senza alcun coinvolgimento dal basso ed anzi, con una consultazione referendaria talmente ritagliata sulle posizioni del Governo, da creare uno squilibrio mediatico lampante, con il fronte civico del No impegnato in una campagna dalle tinte quasi clandestine, fatta con poche risorse economiche, bassissima copertura mediatica, ma anche tante iniziative sul territorio, discussioni tra la gente, banchetti, volantini fai-da-te, campagne alternative e tanta militanza diffusa. 

Questo appello è rivolto a tutti gli artisti, a coloro che lavorano nella diffusione del sapere e della conoscenza, ai lavoratori della cultura. E a tutti i cittadini appassionati.

 

Sono passati più di cinque mesi da quel 13 aprile di quest’anno in cui si sarebbe esperita l’asta pubblica per la vendita della grande struttura sita nel cuore del centro storico di Ciampino. Diciamo 'si sarebbe' perché non solo non c’è nessuna comunicazione ufficiale del vincitore ma non si sa nemmeno se c’è un vincitore e se si è mai effettivamente esperita questa asta … Perché questo assurdo silenzio?

Nel mondo l’aria è sempre più irrespirabile. Il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli della qualità dell'aria non soddisfano i limiti fissati dall'Oms per le particelle sottili, ovvero una media annuale di 10 microgrammi per metro cubo. Il dato, allarmante per la nostra salute, emerge dall’ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'analisi svolta dall'università di Bath, nel Regno Unito, ha preso in considerazione i dati, rilevati attraverso satelliti e rilevatori di terra, provenienti da 3.000 luoghi, sia urbani che rurali,  in tutto il mondo.