La riforma costituzionale sulla quale siamo chiamati ad esprimerci tramite referendum il prossimo 4 dicembre riscriverà - se verrà approvata - un terzo della nostra Carta Costituzionale. Ciò nonostante, la modifica di ben 47 articoli è stata affidata ad un “meccanismo” tutto interno alla politica, alle forze che costituiscono l’attuale esecutivo nazionale, senza alcun coinvolgimento dal basso ed anzi, con una consultazione referendaria talmente ritagliata sulle posizioni del Governo, da creare uno squilibrio mediatico lampante, con il fronte civico del No impegnato in una campagna dalle tinte quasi clandestine, fatta con poche risorse economiche, bassissima copertura mediatica, ma anche tante iniziative sul territorio, discussioni tra la gente, banchetti, volantini fai-da-te, campagne alternative e tanta militanza diffusa. 

Questo appello è rivolto a tutti gli artisti, a coloro che lavorano nella diffusione del sapere e della conoscenza, ai lavoratori della cultura. E a tutti i cittadini appassionati.

 

Sono passati più di cinque mesi da quel 13 aprile di quest’anno in cui si sarebbe esperita l’asta pubblica per la vendita della grande struttura sita nel cuore del centro storico di Ciampino. Diciamo 'si sarebbe' perché non solo non c’è nessuna comunicazione ufficiale del vincitore ma non si sa nemmeno se c’è un vincitore e se si è mai effettivamente esperita questa asta … Perché questo assurdo silenzio?

Nel mondo l’aria è sempre più irrespirabile. Il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli della qualità dell'aria non soddisfano i limiti fissati dall'Oms per le particelle sottili, ovvero una media annuale di 10 microgrammi per metro cubo. Il dato, allarmante per la nostra salute, emerge dall’ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'analisi svolta dall'università di Bath, nel Regno Unito, ha preso in considerazione i dati, rilevati attraverso satelliti e rilevatori di terra, provenienti da 3.000 luoghi, sia urbani che rurali,  in tutto il mondo. 

Sabato prossimo si terrà l’edizione 2016 della Notte Bianca promossa dall’Amministrazione Comunale. Dalle 17 alle 2 del mattino, sono previsti “…eventi culturali, enogastronomia, sport, fitness, danza, spettacoli, animazione, musica, stand e artigianato, giochi e servizi”. Questo il programma ampiamente pubblicizzato sul sito del Comune.

L’associazione Officine Civiche aderisce formalmente alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 24 settembre, in sostegno del popolo curdo e dell’esperimento politico in Rojava, per chiedere la fine dell’isolamento carcerario del leader curdo Abdullah Ocalan, contro le politiche repressive e di aggressione militare di Erdogan e contro l’accordo tra UE e Turchia sui rifugiati, organizzata dalla Rete Kurdistan Italia e dall’Ufficio d’Informazione sul Kurdistan in Italia. La nostra adesione va ben oltre la semplice testimonianza di supporto internazionale verso una situazione “lontana”, ma rientra a pieno titolo nelle battaglie per la democrazia, l’ambiente, i diritti civili che riguardano anche noi, la nostra comunità e il ruolo che le nostre realtà locali si prefiggono di ricoprire nel mondo attuale e nel futuro.  

La nostra associazione da tempo si batte e cerca di fare informazione per ridare un futuro di dignità, legalità e salute alle persone che vivono dentro e intorno al campo “la Barbuta”, che ricade nel territorio capitolino alle porte della nostra città. I cittadini di Ciampino e i residenti nel campo, infatti, ormai da anni vivono sulla propria pelle le conseguenze della pericolosa (ma poco conosciuta) “terra dei fuochi” della periferia romana, caratterizzata dagli imponenti roghi tossici che bruciano tonnellate di rifiuti provenienti da un ciclo di smaltimento illegale, da aziende e privati cittadini che - anche se spesso sono solo tasselli di questo ciclo - sversano illegalmente rifiuti solidi in discariche abusive o direttamente nel campo.

Le persone bloccate nei campi profughi nel nord della Grecia sono uomini e donne, bambini e bambine, famiglie normali che avevano una vita normale prima che una guerra di proporzioni mai viste dal ‘45 in poi cancellasse dalla faccia della terra quella loro normalità, lasciando migliaia di persone con un’unica speranza: raggiungere una nuova vita da qualche parte in Europa. 

Il progetto autonomo di solidarietà "Ciampino #NoBorders" nasce con l’intento di contribuire, insieme ai diretti interessati e alle organizzazioni sul campo, al sostegno per una vita dignitosa e per i diritti basilari delle persone in transito verso l'Europa. 
L’intento del progetto è quello di intervenire fisicamente in Grecia settentrionale: un’area già fortemente penalizzata dalla crisi economica e dalle politiche fallimentari delle élite nazionali ed europee, ma che oggi si ritrova al centro di quella che viene definita “rotta Balcanica”, il tragitto attraverso il quale migliaia di persone in fuga sopratutto dalle guerre in Siria, Iraq e Afghanistan, cercano di raggiungere l’Europa del nord passando per la Turchia e l’Egeo. La chiusura delle frontiere di molte nazioni europee per bloccare il flusso, unitamente allo scellerato accordo da 6 miliardi di euro tra l’UE e la Turchia di Erdogan, ha di fatto interdetto il percorso balcanico, puntellato di muri ed esposto alle deportazioni, lasciando però in Grecia migliaia di donne e uomini nei campi profughi. Il recente sgombero della tendopoli di Idomeni ha inasprito ulteriormente la situazione, spostando centinaia di famiglie in altri campi disseminati nell’area, dove le condizioni igenico-sanitarie e i servizi essenziali sono simili se non peggiori di prima e dove la presenza dello Stato è rappresentata solo dall’esercito.