Sono passate due settimane da quando un avviso pubblicato su un quotidiano a carattere nazionale, ha reso noto l’avvio della procedura competitiva per la vendita del complesso dell’IGDO. Base  d’asta 1,5 milioni di euro. La data per partecipare all’asta è fissata per il prossimo 12 Aprile. 15 giorni di articoli, dichiarazioni, commenti, petizioni on line, appelli, prese di posizione. Chi ha parlato di proposte improvvisate e fantasiose. Chi di chiacchiere, supposizioni ed illazioni. Chi di occasione straordinaria per provare ad acquisire al patrimonio comunale quell’area strategica per il futuro della città. Ci sono state anche richieste esplicite nei confronti del Presidente della Regione Lazio di sostegno alla possibile partecipazione del Comune di Ciampino alla procedura competitiva. 

In queste ore di tristezza e sgomento mi è tornato in mente un ricordo piuttosto metaforico. Due anni fa, visitando il Belgio per vacanza, la città di Bruxelles mi ha accolto con una manifestazione in piazza Luxembourg, sotto al Parlamento europeo, di curdi-yazidi che protestavano contro l’Isis e contro l’immobilismo delle istituzioni europee nei confronti della situazione in Siria e Iraq. E’ stata la prima cosa che ho visto e toccato con mano della capitale europea. Meno di due anni dopo i curdi e gli yazidi si sarebbero auto-liberati dall’Isis e nel nord della Siria sarebbe nato, con un costo di vite altissimo, il Rojava autonomo: unico modello politico esistente ad oggi capace di mettere in ginocchio il mostro nero del terrore, non solo militarmente. A Bruxelles li ho visti agire, metterci la faccia, alla fine hanno vinto. Ma hanno vinto nella loro Siria, non certo qui in Europa.
Infatti, pochi mesi ancora, e l’Isis avrebbe colpito prima Parigi e poi Bruxelles, in quegli stessi luoghi, ad opera di cittadini europei armati o imbottiti di esplosivo, nati e cresciuti lontano dalle pianure aride della Siria, ma nel cuore delle periferie urbane europee.

Il 17 aprile 2016 l'Italia sarà chiamata a votare per un referendum importantissimo, che riguarda la possibilità di abrogare la norma che estenderebbe le concessioni alle multinazionali degli idrocarburi di trivallare i mari italiani (entro le 12 miglia) fino al totale esaurimento dei giacimenti. Abrogare questa norma significa salvare le nostre coste, difendere l'economia locale basata sulla pesca e sul turismo, nonché mandare un forte segnale per la conversione ecologica del modello energetico italiano, europeo e globale.
Per questo sarà importante andare a votare per il Sì all'abrogazione di tale norma, attraverso l'unico strumento democratico che abbiamo per fermare le trivelle e immaginare un Paese più pulito, sostenibile, libero e all'avanguardia.

Quando si vota?

Un foyer estremamente affollato fatto di persone di ogni generazione, età e paese europeo e non solo, compone quella calca impressionante che lo scorso 9 Febbraio alla Volksbuehne di Berlino quasi mi ha impedito di assistere dal vivo alla nascita di DieM 25, il nuovo movimento per la “democratizzazione” dell’Europa voluto dall’ex Ministro delle Finanze greco, l’economista Yanis Varoufakis.
E’ proprio lo storico Teatro situato nella Rosa Luxemburg Platz a due passi dalla sede nazionale della “Die Linke” (la Sinistra tedesca) fra i due quartieri berlinesi di Prenzlauer Berg e Mitte, in quello che fu a sua volta teatro dei moti per i diritti dei lavoratori degli inizi degli anni venti, che rappresentanti dei principali movimenti socialisti, socialdemocratici, verdi e liberal-democratici europei danno vita a questa nuova piattaforma.
Agile, spigliato e perfettamente a suo agio nella veste di speaker e padrino della kermesse, già nelle primissime battute Varoufakis smentisce e allontana la paura, ragionevole in qualsiasi cittadino progressista, che si stia assistendo alla nascita dell’ennesimo raggruppamento di riottosi dell’estrema sinistra guidati da una visione orgogliosamente minoritaria e settaria del proprio agire politico.

Nella giornata del 6 febbraio, la comunità internazionale celebra la giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, istituita nel 2012, per incoraggiare i governi ad intraprendere azioni concrete di contrasto e di sensibilizzazione delle popolazioni che compiono tale pratica. La mutilazione viene praticata in maniera rituale sulle bambine, in quanto rappresenta una forma simbolica ma anche materiale del passaggio definitivo della ragazza dall’età della fanciullezza a quella adulta, quindi in età di matrimonio, e favorirebbe quindi la coesione nella comunità. 

VENERDI 5 FEBBRAIO - dalle ore 18.00, presso il Dub's Pub.
Presentiamo il libro-inchiesta "A FERRO E FUOCO", sul tema dei campi nomadi e del dramma dei fuochi illegali.

Chi e cosa c'è dietro i roghi tossici della Barbuta che inquinano l'aria anche a Ciampino?
La risposta populista su base etnica è funzionale a chi vuole continuare a inquinare, in un rapporto vizioso tra settori dell'economia locale e criminalità organizzata.

Devo fare un Mea Culpa.
All’inizio quando uscirono i primi articoli sulla #TamponTax avevo commentato la cosa usando un classico milanesismo “Va' a laurà, barbùn”. Non tanto per l’argomento di per sé, dalle mie parti si è sempre parlato e discusso ogni argomento lontano da pudori senza senso, ma quanto per la classica frase “ma di tanti argomenti di cui si può discutere proprio di assorbenti bisogna occuparsi?”.

La rilevanza delle problematiche ambientali in atto nel territorio comunale di Ciampino concernenti diverse tipologie d’inquinanti, con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico, acustico derivante da rumore aeroportuale e gas endogeni provenienti dal suolo e sottosuolo (CO2 – Radon), continua a porre all’Amministrazione l’obbligo di elevare il livello di attenzione e di conoscenza dei fenomeni, nel perseguimento del pubblico interesse e a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Per questo motivo nell’Aprile del 2014 il Consiglio Comunale, con propria Deliberazione la n.26 ha disposto l’istituzione dell’Osservatorio Ambientale Comunale della Città di Ciampino, organismo con funzioni di supporto ed assistenza tecnica agli organi comunali per tutte le valutazioni e le iniziative che riguardano le problematiche ambientali e le ricadute sulla salute dei cittadini, nonché quale organo di collegamento con le strutture tecniche regionali e nazionali che per istituto effettuano rilievi e controlli ambientali sul territorio. A distanza di 20 mesi dall’approvazione di quell’atto d’indirizzo, il Sindaco ancora non ha nominato i componenti dell’Osservatorio Ambientale e di fatto l’organismo non sì è ancora materialmente insediato. Ci sembra un segnale preoccupante della la poca percezione che si ha della gravità del contesto ambientale di questo territorio.

E’ ufficiale: con la prossima apertura di un nuovo punto ristorazione della catena Mc Donald’s a Frattocchie (svincolo Appia/Nettunense), noi ciampinesi saremo circondati! Scherzi a parte, due delle principali porte d’ingresso al nostro territorio comunale, prima l’uscita del GRA in viale Kennedy e ora l’Appia nuova, avranno come biglietto da visita due Mc Donald’s, pensati per gli automobilisti transitanti (soluzione Mc Drive) e per i cittadini locali annoiati e affamati.

E’ ovvio che Mc Donald’s persegua il suo obiettivo, e cioè gli affari, le vendite. E’ dunque vero che la multinazionale ha tutti gli interessi nell’intraprendere un piano di espansione in zone periferiche della metropoli, ormai estesa ben oltre il Raccordo, lungo le sue direttrici viarie e di pari passo con l’estensione dei distretti commerciali (Gregna Sant’Andrea o Frattocchie in questo caso).