Trovo questa scritta su un muro per strada, passeggiando una sera. Lì per lì la leggo con in mente con la melodia di “Lella”, la canzone di Edoardo De Angelis da cui è tratta, poi sento un gelo dentro.
Al di là dell’incongruenza del chiedere di mantenere un segreto e scriverlo con una bomboletta sulla parete di un parcheggio, lo (spero) ignaro autore della “dedica” sa come continua la canzone?

Parlare di diritti violati nell’infanzia, significa ricordare che oltre 250 mila bambini in 23 Stati vengono gettati in mezzo a conflitti armati ed esposti a brutalità indescrivibili, che più di 150 milioni di minori sono intrappolati in impieghi che mettono a rischio la loro salute mentale e fisica o che oltre 100 milioni di  “ninos de rua” sono costretti a vivere in strada di espedienti, microcriminalità e prostituzione. Com’è senza precedenti, nella storia recente, il numero totale di bambini richiedenti asilo nell’Unione europea, 214 mila da gennaio a settembre di quest’anno, secondo gli ultimi dati di Eurostat.

P. è un ragazzo nigeriano di 19 anni. E’ venuto in Italia perché dalle sue parti non c’è più prospettiva di lavoro, prospettiva di vita, perché la sua città è ormai in mano alla criminalità internazionale, la corruzione si è mangiata l’economia locale, gli attentati dei gruppi islamisti hanno paralizzato gli investimenti e la vita sociale, culturale, commerciale. Eppure, per avere diritto all’asilo P. doveva passare l’esame di un’apposita commissione per il riconoscimento della protezione internazionale. La commissione lo ha bocciato perché P. non parla quasi per niente l’italiano, requisito fondamentale, poiché nessuna delle istituzioni competenti si è preoccupata di farglielo imparare, a Ciampino, dove P. risiedeva fino a pochi mesi fa, nello SPRAR presso l’ex ostello di via Melvin Jones.

La mafia qui non esiste, mica siamo in Sicilia. E’ stata per molto tempo la risposta quasi stizzita di amministratori e politici locali, ogni qual volta nel proprio territorio accadeva un fatto di cronaca, che qualche bravo giornalista d’inchiesta sapeva codificare nella strategia criminale delle mafie. Una reazione indignata di sindaci e onorevoli  per chi, “senza ragione” era pronto ad infangare un’intera comunità. Intanto le mafie si radicavano pervicacemente nel  tessuto economico e produttivo del Lazio. Non solo in territori “storicamente” infiltrati, ma nel cuore della Capitale.

No, non si tratta dell’incipit di una celebre canzone di Fabrizio De Andrè, bensì della domanda che spontaneamente da un anno esatto a questa parte si pone un turista qualunque durante una passeggiata di Lunedì pomeriggio attraverso il centro storico della città di Dresda.

Proprio nell’imponente spazio aperto delimitato dall’Elba da un lato, dall’altro dalla cattolica Frauenkirche (chiesa di nostra signora, trad.), per culminare sul monumentale Semperoper (Teatro dell’Opera in cui, tra gli altri, Wagner e Strauss hanno visto debuttare alcune delle loro Opere) ha luogo ogni lunedì l’incontro fra i membri del movimento denominato PEGIDA, acronimo di “Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’occidente”.

Con l’approvazione del Regolamento il Comune di Ciampino dovrà utilizzare strumenti  e modalità per promuovere la partecipazione popolare nelle decisioni relative alla trasformazione urbana della città.

Aprire uno spazio di confronto e condivisione tra cittadini e organizzazioni territoriali, dotare la cittadinanza di strumenti di controllo e indirizzo sulla gestione della città: creare, isomma, una comunità politica e civica dal basso. Con questi presupposti nasce l'esigenza dell'associazione Officine Civiche di promuovere l'assemblea "La Città Visibile", che domenica scorsa ha riempito il cinema "Piccolissimo" di Ciampino per discutere di alcuni temi chiave dell'agenda politica locale.

Cittadini, rappresentanti di forze civiche ed esponenti politici, hanno risposto all'appuntamento promosso da Officine Civiche con i loro interventi. Tra questi l'ex sindaco Antonio Rugghia e il consigliere comunale Guglielmo Abbondati (Sel) che in questi mesi hanno condiviso il percorso e molte battaglie con l'associazione. Sono intervenuti inoltre il consigliere di minoranza Mauro Testa (Psi) e alcuni esponenti della lista Città in Comune tra cui Alessandro Porchetta. L'esigenza espressa da più parti è quella di creare uno spazio di confronto e dialogo, per discutere direttamente delle questioni e immaginare strategie d'intervento con la cittadinanza.

Nelle immagini dei telegiornali di questa estate i protagonisti sono stati uomini, donne e bambini che alla ricerca di un futuro migliore, scappando da guerre e disperazione, hanno tentato di raggiungere per ogni via l’Europa. Il nostro Paese è uno dei principali punti di approdo di questa ondata migratoria: in molti hanno raggiunto le nostre coste tramite il Mediterraneo. Molti non sono mai arrivati, inghiottiti dalle acque di quel “mare nostrum” che ponte tra storie e culture diverse ora sembra solo un immenso cimitero d’acqua. Quasi 3.000 morti dicono le stime nel corso di questo 2015 ancora in divenire.

Officine Civiche organizza l'assemblea pubblica e aperta "LA CITTA' VISIBILE", indetta per domenica 11 ottobre, dalle 10.30 in poi presso il cinema "Il Piccolissimo" in via L. Ariosto a Ciampino.
Il nostro intento è quello di discutere con i cittadini di questioni urgenti che riguardano la nostra città, perché crediamo che solo attraverso la condivisione delle idee, la partecipazione e l'unità, si possono creare i presupposti di una comunità attiva e attrice di cambiamento.