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Avevamo ragione noi. Gli atti con i quali il Comune di Ciampino era intenzionato ad erogare 20.000 euro alla ASD Olimpia di Guidonia per l’istituzione di un Centro Inclusivo Polivalente (C.I.P.) sono stati sorpassati da un nuovo Avviso Pubblico che recepisce tutte le profonde criticità che avevamo rappresentato nel nostro ricorso in Opposizione. Questa vittoria avviene dopo mesi di silenzio e dopo l’intervento del Difensore Civico Regionale che aveva imposto all’Amministrazione una risposta ai nostri quesiti. 

È una vittoria per tutte le realtà sociali del territorio di Ciampino che si occupano da anni con serietà e competenza delle fragilità e che, soprattutto in questi mesi di pandemia globale, hanno posto un argine all’isolamento e alle difficoltà economiche che molte famiglie hanno vissuto o stanno ancora vivendo. Queste realtà, ora, hanno la possibilità di presentare un progetto che verrà valutato in maniera trasparente ed equa. 

L’insistenza politica e ideologica con le quali il precedente Avviso Pubblico e il progetto del CIP erano stati strenuamente difesi dall’Amministrazione e dall’ex Assessore ai Servizi Sociali si è infranta davanti al rispetto del diritto. Il nostro ringraziamento va alla professionalità del dirigente e a tutti i lavoratori e lavoratrici dei Servizi Sociali.

 

Finalmente ci siamo! Lo Sportello Sociale & Solidale di Officine Civiche ha una nuova casa! 
Come sempre sarà una casa aperta, un luogo di mutualismo, socialità, cultura, arte, sostenibilità, educazione e solidarietà attiva. Un luogo di incontro e di insorgenza, dove torneremo a organizzare il nostro sportello fiscale, attività di mediazione, corsi di lingue, accompagnamento al lavoro, oltre che naturalmente la nostra preziosa scuola popolare Dopolìs! Sarà anche un luogo di scambio tra pratiche e percorsi con altre realtà del territorio, nell'ottica di costruire reti tra soggetti impegnati nella formazione, nella difesa dell'ambiente e del territorio, nell'intervento sociale.

Stando al racconto dei mass-media tradizionali italiani, ciò che sta succedendo nell’ultimo mese in Francia, può essere riassunto come una massiccia rivolta studentesca e sindacale contro il “Jobs Act francese”, condita di saltuari scontri tra polizia e incappucciati. In realtà il movimento esploso in Francia il 31 marzo di quest anno (che si chiama #NuitDebout come il termine originale francese che noi traduciamo in “Notte Bianca”, ma anche la “notte in piedi” fisica e morale di un popolo in rivolta) è qualcosa di un tantino più complesso. 

Tutte le mattine il Console Marco Valerio Messalla Corvino amava farsi una nuotata nella piscina della sua villa di campagna. Una vasca circondata da sette statue raffiguranti i figli della mitologica Niobe - anche se da qualche giorno un'ottava sagoma umana, silenziosa e triste sul bordo della piscina, appariva agli occhi del Console impegnato nei suoi dorsi mattutini. La villa di Messalla era un continuo via-vai di scrittori e artisti di fama mondiale, che presso il Console trovavano riparo, tranquillità e finanziamenti. 
Marco Valerio sapeva che quella figura che da qualche giorno veniva a sedersi tra le statue dei Niobidi, mesta e un po’ inquietante, era il suo amico poeta Ovidio. 
Gli scrittori, gente strana! Ma quel giorno il Console, sentendosi osservato, prese la decisione di avvicinarsi a lui per capire cosa affliggesse l’amico letterato. 
Pensava tra sé: “Ma a me, chi me l’ha fatto fa’ de circondamme de scrittori paranoici pieni de turbe de angosce de ansie, ma nun era meglio fa’ i soldi con la guerra come fanno tutti? No, io dovevo fa’ er mecenate delle arti, er circolo de scrittori, me potevo fa’ i cazzi miei…”.

In queste ore di tristezza e sgomento mi è tornato in mente un ricordo piuttosto metaforico. Due anni fa, visitando il Belgio per vacanza, la città di Bruxelles mi ha accolto con una manifestazione in piazza Luxembourg, sotto al Parlamento europeo, di curdi-yazidi che protestavano contro l’Isis e contro l’immobilismo delle istituzioni europee nei confronti della situazione in Siria e Iraq. E’ stata la prima cosa che ho visto e toccato con mano della capitale europea. Meno di due anni dopo i curdi e gli yazidi si sarebbero auto-liberati dall’Isis e nel nord della Siria sarebbe nato, con un costo di vite altissimo, il Rojava autonomo: unico modello politico esistente ad oggi capace di mettere in ginocchio il mostro nero del terrore, non solo militarmente. A Bruxelles li ho visti agire, metterci la faccia, alla fine hanno vinto. Ma hanno vinto nella loro Siria, non certo qui in Europa.
Infatti, pochi mesi ancora, e l’Isis avrebbe colpito prima Parigi e poi Bruxelles, in quegli stessi luoghi, ad opera di cittadini europei armati o imbottiti di esplosivo, nati e cresciuti lontano dalle pianure aride della Siria, ma nel cuore delle periferie urbane europee.

A meno di un anno dalle prossime elezioni comunali, di fronte agli stravolgimenti politici che interessano tanto il Paese quanto le nostre comunità locali, a Ciampino restano allarmanti i problemi e le questioni irrisolte che riguardano la vita quotidiana di tutti i cittadini, le politiche sociali, l’ambiente, gli spazi pubblici, l’economia locale. 

Ora che le elezioni dei comitati di quartiere sono tutte finite e quindi senza paura di offendere nessuno con questo modesto contributo, soprattutto i tanti volontari che si sono impegnati nel tentativo di realizzare un piccolo ma importante momento partecipativo in ogni quartiere, proviamo a capire meglio come si sono svolte, se è filato tutto liscio o se si riscontrano criticità. Un’analisi non potevamo che farla ex post: la buona fede è la stessa che ci ha spinto a verificare i risultati, piuttosto che fare un’analisi preventiva basata su facili illazioni.

La dichiarazione di non sostenere più l’azione del Sindaco Terzulli e della sua Giunta, resa come rappresentante della lista Sel-tutta un’altra storia in Consiglio Comunale ha prodotto una reazione del Pd, sintetizzata in una  nota stampa apparsa in rete, che merita qualche riflessione. Si sono scomodate categorie alte come la morale, l’etica, la coerenza che in politica è tanto facile evocare ma molto meno  praticare. Comunque se avessi voglia di approfondire l’altezza di tali insegnamenti, consentitemi di scegliere qualche interlocutore più credibile. 

Trovo questa scritta su un muro per strada, passeggiando una sera. Lì per lì la leggo con in mente con la melodia di “Lella”, la canzone di Edoardo De Angelis da cui è tratta, poi sento un gelo dentro.
Al di là dell’incongruenza del chiedere di mantenere un segreto e scriverlo con una bomboletta sulla parete di un parcheggio, lo (spero) ignaro autore della “dedica” sa come continua la canzone?