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Con l’approvazione del Regolamento il Comune di Ciampino dovrà utilizzare strumenti  e modalità per promuovere la partecipazione popolare nelle decisioni relative alla trasformazione urbana della città.

Aprire uno spazio di confronto e condivisione tra cittadini e organizzazioni territoriali, dotare la cittadinanza di strumenti di controllo e indirizzo sulla gestione della città: creare, isomma, una comunità politica e civica dal basso. Con questi presupposti nasce l'esigenza dell'associazione Officine Civiche di promuovere l'assemblea "La Città Visibile", che domenica scorsa ha riempito il cinema "Piccolissimo" di Ciampino per discutere di alcuni temi chiave dell'agenda politica locale.

Cittadini, rappresentanti di forze civiche ed esponenti politici, hanno risposto all'appuntamento promosso da Officine Civiche con i loro interventi. Tra questi l'ex sindaco Antonio Rugghia e il consigliere comunale Guglielmo Abbondati (Sel) che in questi mesi hanno condiviso il percorso e molte battaglie con l'associazione. Sono intervenuti inoltre il consigliere di minoranza Mauro Testa (Psi) e alcuni esponenti della lista Città in Comune tra cui Alessandro Porchetta. L'esigenza espressa da più parti è quella di creare uno spazio di confronto e dialogo, per discutere direttamente delle questioni e immaginare strategie d'intervento con la cittadinanza.

Abbiamo avuto modo di assistere alla proiezione di “Anello di fumo” direttamente dall’interno di uno dei campi raccontati dal film, la Barbuta, alle porte di Ciampino, in occasione della campagna capitolina “Spiazziamoli – 50 piazze per la democrazia e contro le mafie”.   Leggi tutto

Officine Civiche organizza l'assemblea pubblica e aperta "LA CITTA' VISIBILE", indetta per domenica 11 ottobre, dalle 10.30 in poi presso il cinema "Il Piccolissimo" in via L. Ariosto a Ciampino.
Il nostro intento è quello di discutere con i cittadini di questioni urgenti che riguardano la nostra città, perché crediamo che solo attraverso la condivisione delle idee, la partecipazione e l'unità, si possono creare i presupposti di una comunità attiva e attrice di cambiamento.

Il Consiglio comunale di Roma oggi ha approvato il registro delle Unioni Civili, dopo mesi di boicottaggi e campagne oscurantiste della destra capitolina. Tutte le coppie non legate a vincoli matrimoniali, da oggi, sono ufficialmente riconosciute da Roma Capitale.

A Ciampino esiste un registro delle Unioni Civili da diversi anni, approvato nel giugno del 2008 con una mozione presentata dai consiglieri comunali del centrosinistra sulla base di una petizione popolare. Siamo stati tra i primi comuni della Provincia di Roma e del Lazio a dotarci di un simile registro. Per questo oggi, anche di fronte al bellissimo traguardo di civiltà di Roma Capitale, dobbiamo impegnarci affinché questo strumento non rimanga inutilizzato e reso obsoleto, ma venga adeguatamente promosso e ne venga facilitato l’accesso ai cittadini. 

Il 10 luglio scorso - dopo anni di scontri, attese, ricorsi e battaglie - finalmente la Soprintendenza ai Beni archeologici e paesaggisitici ha deciso che sarà apposto un vincolo integrale esteso su tutta l'area ciampinese del Barco Colonna compresa tra la via dei Laghi, via del Sassone e via dell'Ospedaletto. Una zona verde e ricca di storia, che in tempi passati venne indicata come luogo dove sarebbe sorto il cosidetto Parco dei Casali. Niente più cemento, dunque, con buona pace delle ultime amministrazioni cittadine che si sono susseguite, che sul piano di edilizia residenziale in questa area avevano intrapreso un percorso vizioso fatto di promesse alle cooperative, tempistiche sballate, spregio delle ricchezze archeologiche e addirittura un ricorso al Tar contro la Soprintendenza del Lazio. Questa brutta storia sembra oggi avviarsi a conclusione. La villa augustea di Valerio Messalla Corvino (rinvenuta durante gli scavi preventivi e deliberatamente ignorata dai supporters del mattone) non sarà il giardino condominiale di nessun complesso residenziale. I casali secenteschi non affacceranno su nessuna palazzina di dubbio gusto. La tranquillità di barbaggianni, civette, volpi e ricci non sarà interrotta dalla nascita di nessun nuovo quartiere. Resta solo, purtroppo, il dramma del Portale secentesco del Rainaldi, crollato sotto il peso dell'incuria, e la paura che quella stessa incuria releghi questa area di pregio nell'abbandono o in balia di vaghe promesse.

“La prima delle quattro sentenze che il Tar del Lazio ha emesso sui ricorsi amministrativi promossi da diversi soggetti, avverso il vincolo apposto dalla Soprintendenza con decreto 126 del 2013 nei confronti del Portale seicentesco e le Mura dei francesi, risulta contraddittoria e prefigura inevitabili ulteriori impugnative ”... Leggi tutto.

La mafia nel Lazio esiste ed è in espansione. E’ un fenomeno più profondo anche rispetto al clamore mediatico delle indagini e degli arresti eccellenti, perché la mafia nel Lazio infetta la quasi totalità del territorio e produce il 14% delle operazioni finanziarie malavitose di tutta Italia, seconda regione dopo la Lombardia. Sono i dati che emergono dal rapporto presentato ieri dall’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio in collaborazione con Libera Informazione.

Ottantotto clan in tutta la regione, tra i quali sono in aumento quelli autoctoni, cioè non importati da altre realtà come quelle del mezzogiorno. Gli indagati per associazione mafiosa nel 2014 sono 834, i beni sequestrati 849. Numeri importanti e spaventosi. La presenza dei clan si concentra soprattutto nella Capitale, nel sud pontino e nella provincia di Roma.