31 Luglio 2022 - Redazione - Territorio

Chiediamo impegni su Beni comuni e educazione: lettera aperta alla nuova Giunta

Da alcune settimane la nostra città ha una nuova amministrazione comunale e una nuova Sindaca eletta, alla quale intanto cogliamo l’occasione per fare gli auguri, nella speranza che sappia lavorare con serenità insieme a tutte le organizzazioni sociali, a favore delle fasce più fragili e per i bisogni delle classi popolari del nostro territorio.

Con la Sindaca Colella abbiamo avuto modo di firmare di recente il “Patto per la lettura”, insieme anche al Consorzio bibliotecario ed altre associazioni. In virtù delle nostre attività di educazione popolare a Ciampino, abbiamo ribadito come questo potrebbe diventare un utile strumento di concertazione e progettazione culturale condivisa, se sapremo come comunità farlo vivere negli interessi delle persone in carne ed ossa. 

Alla nuova Giunta e alla Sindaca vogliamo però porre alcune richieste, in linea con quanto la nostra associazione propone e su cui si batte da anni. La questione degli spazi pubblici a Ciampino è sempre più grave. Mancano luoghi di aggregazione e libera fruizione collettiva, se si esclude ormai solo il Parco Aldo Moro. Nel frattempo, i Beni Comuni del territorio – dalla Torre dell’Acquasotterra alla Villetta del Parco suddetto – cadono inesorabilmente sotto il peso dell’incuria delle proprietà pubbliche e private.

Ricordiamo alla Sindaca Colella che nei cassetti del Municipio giacciono ancora le oltre 150 firme di cittadine e cittadini che chiedono l’introduzione a Ciampino di un Regolamento per l’uso condiviso e la cura dei Beni Comuni Urbani. Chiediamo alla nuova Giunta e a tutto il nuovo Consiglio comunale un diverso approccio rispetto alle ultime esperienze amministrative, affinché si approvi anche in forme più aggiornate un simile imprescindibile regolamento! Ma questo non basta, chiediamo infatti che si inizi ad investire risorse pubbliche per la cura e la riqualificazione di un patrimonio che cade a pezzi, è inagibile e proprio per questo finisce spesso nelle mani dei privati come fosse l’unica alternativa all’incuria. 

Altro importante spazio pubblico è quello della scuola. Come associazione impegnata quotidianamente con la “Scuola Popolare Dopòlis” (supporto scolastico e laboratori educativi), aperta a titolo gratuito presso la sede della nostra associazione, rileviamo come sempre più famiglie facciano difficoltà ad affrontare il peso economico del sostegno allo studio – che un certo modello di scuola neoliberista rende necessario dopo l’orario scolastico – mentre nel territorio abbondano le associazioni sportive, le realtà culturali, o anche solo gruppi di giovani studenti/esse e laureati/e che hanno progettualità da proporre a beneficio delle famiglie meno abbienti. Chiediamo alla nuova Giunta che si inizi a valutare e discutere un modello di scuole aperte il pomeriggio, la sera e i weekend, simile a quello approvato recentemente da Roma Capitale, dove far incontrare le esigenze delle famiglie e le grandi potenzialità di un vero e proprio “territorio educante”.

In queste settimane stiamo proponendo alle scuole di Ciampino di inserire il nostro progetto “Dopòlis” nelle attività pomeridiane extracurricolari, per ampliare la platea e stringere un patto educante con gli istituti scolastici del territorio. Con un quadro amministrativo sarebbe più agevole l’avvio e la gestione di questo e altri progetti nelle scuole di Ciampino.