16 Ottobre 2020 - Redazione - Territorio

Galleria d’AC: la proposta alternativa delle realtà sociali

La situazione degli spazi pubblici a Ciampino è drammatica. Da tempo mancano in città luoghi a disposizione della collettività, adeguati strutturalmente ed accessibili a tutti. Ciò che resta oggi sono pochi spazi inagibili, cantieri fermi, patrimonio in stato d’abbandono o gestito in modo privatistico. Questo fino ad arrivare ai casi di dismissione vera e propria dei beni pubblici, come nel paventato esempio della ex Galleria d’Arte Contemporanea, che il Comune avrebbe in progetto di destinare ad uffici per un istituto bancario in cambio dell’acquisto di beni d’arredo per la nuova biblioteca.

Per questo crediamo nell’importanza di strumenti diffusi in moltissimi Comuni d’Italia come i Regolamenti per l’amministrazione condivisa dei Beni Comuni e per questo abbiamo attivato una raccolta firme per la presentazione di una Delibera di Iniziativa Popolare che lo introduca anche a Ciampino. Questi regolamenti, attraverso l’articolazione di ‘patti di collaborazione’, permettono a singoli cittadini, realtà sociali e organizzazioni informali, di gestire assieme al Comune qualsiasi area pubblica, edificio pubblico o altro bene pubblico della città.

Ciò rappresenta infatti un’alternativa all’intervento esclusivo del privato, che persegue l’obiettivo del proprio profitto, ed è coerente con le esigenze di un territorio che gli attori sociali e no-profit conoscono in virtù della loro attività quotidiana. Per tutto quanto detto, le sottoscritte realtà associative, comitati informali e collettivi cittadini, presenteranno al Comune di Ciampino una proposta di progetto per la gestione condivisa della ex Galleria d’Arte Contemporanea.

Questa progettazione nasce come soluzione alternativa all’intervento del privato, per ridare centralità al bene comune e renderlo fruibile alla città. Crediamo che questo spazio possa rappresentare uno snodo socio-culturale fondamentale per Ciampino, in virtù del tanto agognato ritorno dei locali della biblioteca nella sede originale. Le realtà associative intendono aprire questo luogo a tutti, facendone un esempio di gestione condivisa tra cittadini ed Ente pubblico secondo l’art. 118 della Costituzione che prevede che “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. Al contrario, pensiamo che la dismissione della ex galleria d’Ac rappresenterebbe un danno inestimabile per tutto il centro urbano.

Questo non è un percorso chiuso: tutte le realtà sociali e culturali del territorio, che si riconoscono nei valori costituzionali dell’interesse pubblico, possono partecipare in ognuna delle fasi di questo progetto che a breve renderemo pubblico alla città.

ANPI sezione Ciampino

Ciampino Bene Comune

Collettivo Mono Lithe

Comitato Attivo per la Biblioteca

La casa delle culture

La Vita Nova

Legambiente Appia Sud “Il Riccio”

Libera

Nonna Roma

Officine Civiche

Orizzonte