Il "Doposcuola Popolare - Laboratori per l'Inclusione Sociale" apre le porte per il nuovo anno da sabato 20 ottobre!

Perché popolare? Il progetto educativo DoPòLiS nasce dall’ass.ne Officine Civiche nel 2017, con lo scopo di vivere il territorio di Ciampino in modo attivo e inclusivo, rivolgendosi a tutte e tutti gratuitamente!

Perché gratuito? Siamo un’associazione che si autofinanzia tramite donazioni (feste, crowdfunding, fondazioni, quote associative ecc..): la possibilità per le famiglie di accedere al nostro progetto gratuitamente ci permette di contrastare l’esclusione sociale portando avanti l’idea di una comunità solidale, aperta e democratica!

Tra la primavera e l’estate del 2017 DoPòLiS (il nostro Doposcuola Popolare - Laboratori per l’Inclusione Sociale) ha organizzato un'ambiziosa raccolta fondi con l’obiettivo di dare corpo ai numerosi progetti che un gruppo di giovani educatori, attivisti, studenti e volontari hanno deciso di organizzare a Ciampino, per uno spazio educativo informale dove, attraverso il gioco e l’arte, perseguire obiettivi di inclusione sociale sul territorio. 

DoPòLiS (Doposcuola Popolare - Laboratori per l’Inclusione Sociale a Ciampino) è un progetto di scolarizzazione multiculturale in evoluzione: dopo aver costruito una rete con le famiglie del territorio, il nostro doposcuola vuole trovare un nuovo spazio al chiuso e nuovi materiali per iniziare progetti duraturi, a partire da settembre, per il sostegno scolastico e la progettazione di laboratori ludico-educativi.  

Mentre prosegue il crowdfunding che ci consentirà di dare vita in modo autonomo e trasparente alla seconda fase del doposcuola popolare, crediamo sia importante illustrare in cosa consiste questa "fase due", che cos'è (e cosa vorrà essere) Dopolis, quale idea di educazione ci spinge ad agire e perché il nostro non è un progetto "neutro".

L'associazione Officine Civiche presenterà un progetto di sostegno alla scolarizzazione e all'inclusione sociale rivolto ai bambini dai 6 ai 13 anni del territorio, con un'attenzione particolare alle fasce più svantaggiate. Un doposcuola popolare con laboratori di integrazione e cittadinanza attiva, pensato come strumento culturale e di riscatto sociale nel tessuto urbano della nostra Città.

 

Partendo dal Metropoliz, quella città meticcia, luogo e simbolo di autodeterminazione a Roma, arrivando alla comunità rom di Satu Mare, in Romania, alla strada, al gioco , alle periferie Romane, alle bambine, alle adolescenti e le giovani donne rom che ti sfiorano, ti accarezzano, si arrabbiano, spariscono, alla frustrazione, ai problemi che non si risolvono, ai diritti e ai doveri, all’impegno contro il pregiudizio, sto imparando l’immenso lavoro di un’educatrice. Un mestiere fatto di lotte, di percorsi, di volti e di storie, quelle che vedi e quelle che ti raccontano: “guarda PARADA prima di partire, questo film ti rivelerà la storia di una Romania con cui dovrai convivere”. Rimasi incredula, io non la conoscevo Bucarest, le mille contraddizioni, la vita nei tombini e quello straordinario e pazzo giocoliere che venti anni fa permise alla sua arte di trasformarsi in un’opportunità per tanti degli invisibili, dei boschetari